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lunedì 13 dicembre 2010

Come ti riciclo il formadi frant a Savorgnano

L’idea è venuta dal classico panettone, quello normale con uvetta e scorze di agrumi, e dal bisogno di utilizzare in qualche modo il formadi frant, quello non adatto alla stagionatura per vari motivi.
Allora quelle forme si lavorano, aggiungendo fichi, pistacchi e noci, aggiungendo panna da affioramento da bestie di razza pezzata rossa. Naturalmente il formadi frant è di quello stravecchio.
Il risultato è il confezionamento in piccole forme, adatte alla commercializzazione, che hanno un gusto tutto particolare. Alla sapidità del formaggio è abbinato il gusto dolce dei fichi, il gusto dei pistacchi, mentre le noci danno una nota che smorza un poco quello dolce dei fichi. Risultato ottimo.
Latteria di Savorgnano di De Giusti Massimo
VIA SANTA PETRONILLA, 2/A
33078 S. VITO AL TAGLIAMENTO (PN)
TEL. 348.1600983 - 328.5728648

lunedì 25 ottobre 2010

Dazzan, uno dei migliori panifici d’Italia

E’una giornata piovosa, piove su tutto il Nordest. Andiamo verso San Vito al Tagliamento, e poi un conoscente ci segnala il panificio Dazzan di Bagnarola di Sesto al Reghena. Visto che ci sono, faccio un po’di spesa: due panini,una pizzetta e un panino con l’uvetta. Il panino all’uvetta l’ho mangiato quasi subito: era leggero, non il solito mattone che ci propinano di solito. A casa, per antipasto, un pezzo di pane col formaggio: questo pane esalta perfino il gusto del formaggio.
Se tanto mi dà tanto, anche il resto sarà sublime. Faccio due chiacchiere con Andrea, quarta generazione di fornai, e poi appare anche il padre. Loro puntano a fare un pane di qualità, veramente e non per finta. Naturalmente si parte dalla ricerca rigorosa delle materie prime, privilegiando i grani più antichi, in modo da avere farine non troppo richhe di glutine, ma ricche di vitamine e di sali minerali. L’acqua è quella buona della zona, ricca di risorgive, depurata senza l’aggiunta di sostanze. Solo poco sale viene aggiunto.
E arriviamo alla lavorazione, tradizionale: loro partono tre giorni prima con un preimpasto, per poi reimpastarlo il giorno dopo. Poi formano il pane, che se ne sta buono a lievitare un altro giorno. E  poi viene cotto e venduto. Così facendo usano la decima parte di lievito normalmente usata. Grazie anche agli ingenti investimenti in tecnologia: il locale ha temperatura e umidità stabilizzate, tutto il processo produttivo viene monitorato attraverso dei computer.
E così fanno qualità nel vero senso della parola, fatto che è stato riconosciuto loro premiandoli come uno dei migliori panifici d’Italia
Per finire, hanno una rivendita, Pane e Bontà, anche a Portogruaro (www.paneebonta.it).

Panificio Dazzan Giovanni
Via Sacile 1/b
33079 Bagnarola di Sesto al Reghena  (PN)
Tel/fax 0434 688284