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lunedì 6 dicembre 2010

Il Prosecco Docg frizzante Conegliano Valdobbiadene del Grappolo

Abbiamo assaggiato il vino del Grappolo, azienda vitivinicola a San Pietro di Feletto. E’ un vino frizzante,  il Prosecco Docg frizzante Conegliano Valdobbiadene, dal colore giallo paglierino scarico, con riflessi tendenti al verdolino, con un finissimo perlage, ottenuto per fermentazione naturale a pressione moderata. I profumi fruttati che richiamano la mela verde, la banana, gli agrumi  e i profumi floreali, dai fiori d’acacia al glicine.  Questi profumo si ripetono al palato.
Colore :giallo paglierino scarico con riflessi verdognoli.
PROFUMO: fruttato, intenso, personalissimo, suadente.
Sapore: elegante e raffinato, giustamente acidulo e armonicamente bilanciato, vellutato, in  perfettoequilibrio gusto - olfattivo.
ABBINAMENTO: IL CONEGLIANO VALDOBBIADENE DOCG si presenta come un vino da tutto pasto o da aperitivo, DA CONSUMARE IN COMPAGNIa.
La temperatura di servizio è  di 5° - 7° C

Via S. MICHELE 99 - SAN PIETRO DI FELETTO (TV) -
Cell. 348 2235424 - Tel. 0438 60608

venerdì 19 novembre 2010

La cantina di Gigi Orsolani

Nella zona del Piemonte denominata Canavese la coltivazione della vite risale a tempi molto antichi, sicuramente antecedenti alla conquista del territorio da parte dei Romani, i quali, sotto la guida del console Terenzio Varrone sconfissero la popolazione indigena dei Salassi.
I romani stessi, importarono nella zona il loro razionale metodo di coltivazione, che, salvo alcune migliorie, rimane tuttora quello praticato nell'area: ramificazione ad almeno un metro da terra e sviluppo dei tralci su di una struttura portante, denominato:
"Alteno Canavesano".
A permettere alla zona una così antica tradizione viticola influiscono due fattori molto importanti, un territorio collinare, creatosi in origine glaciale, composto da colline con profili dolci ed allungati,(morene) il cui terreno è costituito da sabbia argillosa e ciotoli, un clima particolarmente mite la cui temperatura media annua è di poco inferiore ai 13°, ma, ad agosto, mese importantissimo per la maturazione, con  punte di 25°C.
Nello stesso mese il regime pluviometrico è piuttosto contenuto (attorno ai 70mm), favorendo così l'integrità degli acini (indispensabile per la produzione del Passito).
Il vitigno più diffuso è l'Erbaluce, da cui si ricavano tre vini :
L'Erbaluce di Caluso doc,
il Caluso Passito doc,
l'Erbaluce di Caluso Spumante doc.
La storia delle Cantine Orsolani inizia alla fine del 1800, quando il bisnonno Giovanni con la moglie Domenica rientrano dall'America richiamati dalla nostalgia della propria terra.
Aprirono una locanda "Locanda Aurora" mentre la bisnonna seguiva il lavoro in cucina, Giovanni Orsolani lavorava in campagna ed in cantina per produrre il vino che necessitava. Il successo ottenuto, fece si, che la cantina s'ingrandì e che la generazione successiva si dedicasse tutto il suo tempo in quest'ultima attività.
Il grande impegno sul vitigno Erbaluce inizia però intorno al '67 dopo l'avvento della denominazione d'origine controllata. I risultati di questo lavoro basato tutto sulla ricerca della qualità, porta le cantine Orsolani ad una posizione di privilegio negli ultimi trent'anni.
Partendo dal 1968, con la prima spumantizzazione dell' Erbaluce che in quegli anni fù una grande novità, le Cantine Orsolani ottengono la certificazione D.O.C. sullo Spumante.
Nel 1985 nasce "La Rustia" che introduce il concetto di cernita vendemmiale e dimostra per prima, le possibilità di questo vitigno anche nella sua espressione di vino bianco secco.
Nel 1988, dopo alcuni anni di sperimentazione, le Cantine Orsolani, introducono l'utilizzo della barriques nella fermentazione del Passito, il prodotto storico, più delicato da modernizzare, riducono contestualmente l'invecchiamento ossidativo tanto che oggi può essere definito micro-ossidativo.
Il risultato è un passito solare che si paragona ai grandi passiti, non aromatici, italiani.
Attualmente le Cantine Orsolani, vinificano esclusivamente Erbaluce ottenuti da circa 15 ettari di vigna e la produzione è di circa 100 mila bottiglie divise fra i vari prodotti.
E Pierluigi fa tutti questo,oltre a seguire varie associazioni enoiche.

San Giusto Canavese (Torino) Piemonte Via Michele Chiesa. 12

giovedì 18 novembre 2010

Il Grappolo - Azienda vitivinicola

Sin dagli anni ‘20 l’Azienda Agricola Il Grappolo della Famiglia Tardivel coltiva le prime colline Felettane.
Inizialmente nella campagna erano piantate viti, pescheti e frumento ma col passare degli anni gli avi hanno trasmesso ai loro discendenti l’amore e il rispetto per la terra.
Negli anni 50’ Giuseppe Tardivel iniziò a coltivare i primi vigneti di prosecco, passione che ha tramandato ai figli Giacomo e Davide. Oggi i nipoti Roberto e Mirco, a testimonianza di una guadagnata tradizione, continuano a coltivare e produrre nella rinomata zona del prosecco D.o.c.g. a livello familiare e con moderne tecnologie ma pur sempre rispettando le tradizioni e attenti alla salvaguardia dell’ambiente.
Con lo spirito giovane e forte di Roberto e con la laurea in scienze e tecnologie viticole ed enologiche presso la facoltà di agraria di Padova di Mirco, la cantina ha investito in nuove e moderne tecnologie per la produzione di prosecco senza abbandonare la tradizionale e l’accurata raccolta manuale delle uve.

Via S. MICHELE 99 - SAN PIETRO DI FELETTO (TV) -
Cell. 348 2235424 - Tel. 0438 60608

lunedì 18 ottobre 2010

Nelle terre di Lison Pramaggiore, la qualità enoica benedice la famiglia Amadio

Nel nostro perenne vagabondare alla ricerca degli aspetti inediti di un territorio,ci eravamo quasi scordati delle Terre dei Dogi, delle terre dei vini di Lison Pramaggiore.
La causa di questa memoria corta, ilgiudizio non proprio positivo che abbiamo sempre dato alla qualità 'media' delle produzioni enoiche locali.
Perchè abbiamo sempre preferito la sincerità e la schiettezza. Eppure, da qualche tempo, abbiamo avuto il piacere di incontrare degli interpreti che, con competenza e passione, hanno fatto di questi vini prodotti di ottimo profilo qualitativo.
Francesca Amadio è una donna vivacissima, arguta,piena di iniziative. Conduce con la sua famiglia l'azienda agricola che ha storicamente sede in quel di Pradipozzo di Pramaggiore.
Ci aveva colpiti in un suo intervento nel borgo storico di Collalto, quando aveva sostenuto con convinzione le ragioni dei vini più autentici di Lison Pramaggiore. Soprattutto il Tocai Italico o Lison Classico D.O.C.G “Lison – Pramaggiore” e il Refosco dal Peduncolo Rosso.
Francesca ci ha fatto degustare il Lison Classico D.O.C. “Lison – Pramaggiore”. Un ottimo vino, dal colore giallo paglierino, il cui profumo ricorda la foglia del pesco ed il mallo della mandorla. Ha un sapore asciutto, morbido e armonico. Un bel bicchiere !La vendemmia 2010 per il vino veneto Lison, ex Tocai, è stata storica.
Questo vino tipico della produzione vinicola veneta entra infatti nella prestigiosa élite dei vini a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG).
La terra dove si producono i vini D.O.C. dell'azienda Amadio è la parte orientale della provincia di Venezia, delimitata dai fiumi Livenza e Tagliamento. Una terra ricca e fertile dove, durante i secoli, si sono avvicendati popoli e signori. Valorizzata dai Romani che qui hanno dato origine a ricche città, la terra ha poi subito le invasioni dei popoli del Nord fino ad arrivare al dominio della Serenissima di cui rimangono numerose tracce nella cittadina di Portogruaro, fulgido esempio di architettura gotico-veneziana
Il Refosco dal Peduncolo Rosso ha poi accompagnato a Collalto il classico spiedo dell'Alta Marca. Colore rosso rubino con riflessi violacei, profumo intenso che ricorda il lampone e la mora selvatica. Un altro vino azzeccato.
Grazie, dunque, agli Amadio.

Azienda Agricola Amadio
Via Alta, 38 Pradipozzo di Portogruaro 30020 (Ve)
Tel./Fax (+39).0421.204186