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domenica 12 dicembre 2010

Il ristorante Santa Marta a Mazzè

La cucina piemontese, e nello specifico quella canavesana, sorprende sempre il nordestino. E’ chiaro che la cucina ha una nobile ascendenza: ricordo solo i più di venti antipasti che sono serviti all’inizio, tanto per dare un’idea. Noi nordestini forse siamo più creativi, non a caso ci invidiano la capacità di rinascere, ma in fatto di cucina onestamente non ci siamo.
Voglio ricordare un ristorante a Mazzè, nel Canavese e Mazzè, perché ci sono degli amici, Una chiesa finemente ristrutturata, un centro storico ricco di fascino, una cucina legata ai sapori del territorio canavese.
Sono questi gli ingredienti fondamentali che rendono il Ristorante Santa Marta di Mazzé un’esperienza speciale e contemporanea.
Qualità, passione, tradizione: il Santa Marta è il nuovo punto di riferimento per chi desidera trascorrere il suo tempo in un luogo rilassato e familiare per un pasto all’insegna di gusti autentici, che puntano al cuore delle tradizioni locali.
E non solo. La cantina del Santa Marta vanta un’ampia selezione per degustazioni da veri intenditori proponendo i migliori vini piemontesi ed italiani.
Ristorante Santa Marta
Via delle Scuole, 2
10035 Mazzé – Torino
Tel. 011.9835616 / 348.2636372

martedì 7 dicembre 2010

Il Caseificio Chiala a Chiaverano

Quella dei tomini, è una filiera di produzione rigorosamente artigianale. Il processo di produzione prevede la cagliatura, lo spurgo e la formatura. I tomini vengono lavorati manualmente, uno ad uno: i “classici” sono posti sott’olio e aromatizzati in salsa verde, senza dimenticare i tomini in salsa agrodolce conosciuti come i “tumin eletric” e i tomini speciali al pepe “4 stagioni” (pepe rosa, nero, bianco e verde); per l’ottenimento dei “tomini stagionati” la filiera include due fasi di essiccamento; la fase che prevede il trattamento a vapore, conferisce al prodotto una consistenza ed una fragranza davvero uniche. Sono trascorsi duecento anni dalla nascita del Tomino Chiala: fu il trisnonno Gian Battista a produrre i primi tomini di Chiaverano. La tradizione continua.
Caseificio Chiala,
Chiaverano, (TO)
Via Roma, 18;
tel: 0125.54806

sabato 27 novembre 2010

Il salampatata

È un prodotto notissimo nel Canavese, che in origine consentiva di ottimizzare la resa di pancetta, guanciale e rifili di carne suina magra e macinate mescolando all'impasto uguali quantità di patate bollite. Secondo tradizione, il composto - aromatizzato con sale, pepe, aglio, noce moscata, cannella, chiodi di garofano polverizzati ed altre spezie - viene insaccato nel budello naturale e lasciato riposare per breve tempo.
Il vero Salampatata è prodotto esclusivamente nel territorio Canavesano, tipicamente nella stagione autunnale ed invernale (da settembre a fine aprile).
È ottimo crudo su crostini di pane, in frittata o al forno, non oltre una settimana di stagionatura. Si conserva in frigorifero.
Per informazioni
Associazione produttori del Salampatata del Canavese
presso Comune di Settimo Rottaro, via Vachino 2 - 10010 Settimo Rottaro (To)
Tel. +39 0125 720153

lunedì 22 novembre 2010

I tomini del Canavese firmati 'Longo'

Le Valli del Canavese, famose oltre che per la bellezza e la varietà del paesaggio, per una serie di prodotti tipici tra cui spicca il tomino, un formaggio fresco di origini antichissime molto apprezzato ancora oggi per le sue doti di leggerezza, di digeribilità e di gusto.
Patria per eccellenza del Tomino Canavesano è Bosconero, un piccolo centro in cui grande è la passione per l’arte casearia: un’arte i cui segreti si tramandano di padre in figlio da generazioni, come è avvenuto nella famiglia Longo dal 1958, quando Antonio inaugurò l’omonimo Caseificio, oggi uno dei più qualificati della zona, che produce formaggi che nascono solo dal latte fresco, selezionato in campagna e controllato all’arrivo e lavorati secondo le antiche tradizioni: i Tomini Freschi, i Tomini del boscaiolo e la robiola Piccola Baita. Formaggi ideali per tutte le età perchè sani e leggeri, i Tomini Longo, che con il loro sapore delicato ed inconfondibile soddisfano anche i più esigenti buongustai, sono protagonisti di numerose ricette per antipasti o secondi piatti, fresche, fantasiose e semplici da preparare.
I tomini sono stati dergustati ed apprezzati dai giornalisti e dai comunicatori della Carovana del 3° festival Europeo del gusto, nella tappa di Pieve di Soligo, che si è tenuta presso l'Antica Trattoria Ciotta.

CASEIFICIO LONGO SRL
Via Leonardo da Vinci 43 10086 RIVAROLO CANAVESE (To)
Tel. +39.0124.428247
Fax. +39.0124.308164

sabato 20 novembre 2010

Le tome di Massimo Villa

Massimo Villa era un grande, sia professionalmente che come uomo. L’ho avuto come amico, ma un male incurabile se lo è portato via. ,Ha saputo trasmettere il suo sapere e l’amore per la sua terra ai figli, e Elena e Matteo proseguono con dedizione e passione l’attività avviata dal papà Massimo Villa, in frazione Gauna, nel cuore della Valchiusella. Le Tome di Villa sono tra le più apprezzate in Piemonte e sono il risultato di un attento lavoro di selezione e affinatura dei tipici formaggi regionali, provenienti da latte di animali che vivono prevalentemente in alpeggio. Le forme sono conferite non solo da abili veterani ma anche da giovani malgari che hanno dimostrato di essere veri e propri talenti. La stagionatura avviene nel grande salone interrato, costantemente termoregolato, dove le forme sono amorevolmente visionate, girate e ripulite.
Trattandosi in prevalenza di tome classiche piemontesi, sono infinite le varianti in termini di
stagionatura, grassezza, consistenza, dimensioni ed eventuali aggiunte di spezie ben dosate. Si trovano anche tomini freschi, tomette più stagionate e qualche formaggio ovino e caprino come il Cevrin. Elena e Matteo restano i più grandi affinatori di formaggi piemontesi, e un grazie a Massimo che non ha voluto che il suo sapere finisse nel vuoto.
Chiuso domenica e mercoledì pomeriggio.

Alice Superiore
Via Umberto I, 3 - Fraz.Gauna
Tel. 0125 78437-3385088366
www.letomedivilla.it

venerdì 19 novembre 2010

La cantina di Gigi Orsolani

Nella zona del Piemonte denominata Canavese la coltivazione della vite risale a tempi molto antichi, sicuramente antecedenti alla conquista del territorio da parte dei Romani, i quali, sotto la guida del console Terenzio Varrone sconfissero la popolazione indigena dei Salassi.
I romani stessi, importarono nella zona il loro razionale metodo di coltivazione, che, salvo alcune migliorie, rimane tuttora quello praticato nell'area: ramificazione ad almeno un metro da terra e sviluppo dei tralci su di una struttura portante, denominato:
"Alteno Canavesano".
A permettere alla zona una così antica tradizione viticola influiscono due fattori molto importanti, un territorio collinare, creatosi in origine glaciale, composto da colline con profili dolci ed allungati,(morene) il cui terreno è costituito da sabbia argillosa e ciotoli, un clima particolarmente mite la cui temperatura media annua è di poco inferiore ai 13°, ma, ad agosto, mese importantissimo per la maturazione, con  punte di 25°C.
Nello stesso mese il regime pluviometrico è piuttosto contenuto (attorno ai 70mm), favorendo così l'integrità degli acini (indispensabile per la produzione del Passito).
Il vitigno più diffuso è l'Erbaluce, da cui si ricavano tre vini :
L'Erbaluce di Caluso doc,
il Caluso Passito doc,
l'Erbaluce di Caluso Spumante doc.
La storia delle Cantine Orsolani inizia alla fine del 1800, quando il bisnonno Giovanni con la moglie Domenica rientrano dall'America richiamati dalla nostalgia della propria terra.
Aprirono una locanda "Locanda Aurora" mentre la bisnonna seguiva il lavoro in cucina, Giovanni Orsolani lavorava in campagna ed in cantina per produrre il vino che necessitava. Il successo ottenuto, fece si, che la cantina s'ingrandì e che la generazione successiva si dedicasse tutto il suo tempo in quest'ultima attività.
Il grande impegno sul vitigno Erbaluce inizia però intorno al '67 dopo l'avvento della denominazione d'origine controllata. I risultati di questo lavoro basato tutto sulla ricerca della qualità, porta le cantine Orsolani ad una posizione di privilegio negli ultimi trent'anni.
Partendo dal 1968, con la prima spumantizzazione dell' Erbaluce che in quegli anni fù una grande novità, le Cantine Orsolani ottengono la certificazione D.O.C. sullo Spumante.
Nel 1985 nasce "La Rustia" che introduce il concetto di cernita vendemmiale e dimostra per prima, le possibilità di questo vitigno anche nella sua espressione di vino bianco secco.
Nel 1988, dopo alcuni anni di sperimentazione, le Cantine Orsolani, introducono l'utilizzo della barriques nella fermentazione del Passito, il prodotto storico, più delicato da modernizzare, riducono contestualmente l'invecchiamento ossidativo tanto che oggi può essere definito micro-ossidativo.
Il risultato è un passito solare che si paragona ai grandi passiti, non aromatici, italiani.
Attualmente le Cantine Orsolani, vinificano esclusivamente Erbaluce ottenuti da circa 15 ettari di vigna e la produzione è di circa 100 mila bottiglie divise fra i vari prodotti.
E Pierluigi fa tutti questo,oltre a seguire varie associazioni enoiche.

San Giusto Canavese (Torino) Piemonte Via Michele Chiesa. 12