giovedì 6 gennaio 2011

A Refrontolo con i vini della Cantina Bernardi e il pane di Piol

A Refrontolo, giusto giù dalla riva che porta verso Solighetto (via Costa al civico 1), troverete un pezzo della storia del paese: il panificio Piol. In anni e anni di percorsi vagabondi alla ricerca del buon pane artigianale,siamo sempre venuti qui, per chiedere il pane necessario alle degustazioni. Un `vizio´ che sa ormai di storia, visto che il tempo non ha intaccato la qualità delle produzioni. In questi ultimi anni vi è stata una grande rivalutazione del pane come alimento: il pane ha saputo (grazie al sacrificio e all´impegno di tanti artisti-artigiani), `tenere duro´.
Qui al panificio Piol viene interpretato al meglio, con una `carta´ che privilegia diverse farine, diversi commenti, al mutare delle stagioni e secondo fantasia.
Il Panificio è conosciuto ed apprezzato anche per la produzioni di dolci da forno e biscotti : buona farina non smente !
Percorriamo a Refrontolo quella che è stata ribattezzata (con intelligenza), dai produttori di vini locali la Via dei Cru.
Qui incontriamo Adriano e Pierluigi Bernardi, che dal 1960, interpretano la storia della loro Cantina, che ha avuto origini dalla caparbietà di papà Mansueto.
La nostra è una conoscenza che si perde nella notte del...prosecco e che ci porta, comunque, a dei felici incontri,quando le iniziative di informazione suggeriscono di presentare vini dalla sicura qualità enoica.
Questa volta si tratta della degustazione che si è tenuta nello storico borgo di Collalto,presso il ristorante Due Torri, per 'anticipare' i temi del Festival Europeo del Gusto che si è tenuto a fine 2010 nelle colline di Conegliano e Valdobbiadene.
L'apertura della giornata di informazione si tiene con il Prosecco D.O.C.G Rive di Refrontolo, Spumante della Cantina Bernardi .Insomma una apertura bene augurante.
"E' un vino spumante ottenuto dalle migliori uve Prosecco coltivate nelle colline di Refrontolo. Si presenta di colore giallo paglierino con un tipico profumo che richiama i fiori di acacia e di glicine, e che si allarga ai fiori di campo, alla mela matura, al miele di montagna. Ha un sapore fresco, armonico, moderatamente alcolico. E' particolarmente indicato come aperitivo, si abbina perfettamente agli antipasti magri, al pesce e ai primi piatti leggeri."
Poi, alla fine delle 'fatiche' quotidiane Filippo (nume tutelare del ristorante Due Torri), ci presenta i biscotti di Valerio Piol, storico fornaio di Refrontolo.
Ecco che fa la sua apparizione il Mulin Passito.
"Il Mulin Passito è un vino ottenuto da uve Prosecco e Verdiso coltivate sulle colline di Refrontolo. L'uva viene selezionata grappolo per grappolo e posta sui graticci (da cui il nome) dove avviene l'appassitura. Il vino ottenuto dopo una lenta fermentazione viene imbottigliato in primavera.

Si presenta di colore giallo paglierino carico, dal profumo di fiori di campo e dal sapore amabile, sapido e armonico. Ottimo con il dessert."
Semplicemente, tutto vero. E, con la gradevolezza, nell'animo e nel palato, ci auguriamo un nuovo incontro con i vini dei fratelli Bernardi !

martedì 4 gennaio 2011

La Pasticceria Moreno di Conegliano al Festival Europeo del Gusto

Correva l’anno del Signore 1989 e in quel di Conegliano la rivista L’Etichetta diretta da Luigi Veronelli, scopriva la Pasticceria Moreno, dedicandole un servizio informativo di ampio respiro.
La fantasia e la creatività di Moreno avevano colpito il viaggiatore curioso, che si occupava delle ‘buone cose’ del Nordest.
Vi era e vi è, poi, quello stile autentico, non complicato da presunzioni o da untuosità un po’ false, che talvolta impregnano la cultura d’impresa di tanti artigiani del gusto.
Moreno è sempre rimasto sé stesso. Di questi tempi non ci sembra poi così poco. Dal minuscolo laboratorio di allora, la Pasticceria si è vieppiù allargata, continuando a costituire un punto di riferimento per il consumatore ghiotto e goloso.
Nel panorama assai popolato di chi si proclama artigiano e poi utilizza i semilavorati industriali a nastro, la Pasticceria Moreno à una sicura garanzia.
31015 Conegliano (TV)
35/B, Via Manin Daniele
tel: 0438 62991

lunedì 3 gennaio 2011

La Latteria di Sedico e il 2010

"Questo 2010 si chiude positivamente - commenta Gianfranco De Bona presidente della Latteria di Sedico - se teniamo presenti la crisi generale che ha investito l'economia mondiale e il calo dei consumi di formaggi pro capite. La Latteria di Sedico non ha perso clienti: anzi ha incrementato la quota dei consumatori giovani da quando abbiamo introdotto lo yogurt. In generale è diminuita la spesa-base del cliente, pur rimanendo intatta la quantità dei clienti-consumatori."
La Latteria di Sedico è stata fondata nel 1922 e da allora lavora il latte conferito dalle aziende agricole situate nel territorio del comune di Sedico. Il latte di ottima qualità, viene trasformato con sistemi artigianali ottenendo prodotti che riscontrano un notevole apprezzamento tra la clientela (Schiz, Ricotta fresca, Ricotta affumicata a legna morbida o secca, Burro, Mascarpone, Formaggio Gresal, Sedico, Noal, Formaggi speziati,Pressato, Molli da tavola, Caciotta, Magro, Misto capra,Prapavei, Rustego tel-0437 83717).
La Latteria è stata inserita nel Piano di Informazione Locale della rete di informazione de l'Italia del Gusto.

Lo speck e il pastin di casa Sperandio

Troviamo Adriano Sperandio nella sua macelleria di Villa di Villa di Mel, intento a preparare, con meticolosità e passione, i suoi salumi di tradizione. A Canale d'Agordo, da par suo, il fratello Flavio interpreta ugualmente l'arte antica del becher.
La curiosità del gusto ci porta in montagna per assaggiare lo speck artigianale di casa Sperandio e per realizzare una buona scorta di pastin.
Sullo speck c'è poco da dire. Genuino, tradizionale, dai sapori di un tempo.
Il segreto è nella stagionatura, ma non sono molto loquaci su questo.
Il pastìn è invece una pietanza a base di carne tritata alla grossa di maiale e/o manzo, simile alla salsiccia tipicamente veneta, salata e speziata, o piu semplicemente l'impasto del salame appena fatto e non stagionato, tipica del bellunese. Il pastin è inserito nell'elenco dei prodotti tradizionali veneti. Noto fin dal medioevo, è un cibo prevalentemente invernale, ed abbinato alla classica polenta, veniva un tempo consumato al momento dell'abbattimento del maiale. Può essere consumato crudo, spalmato sul pane o alla griglia o può essere parte di ricette più complesse. Tipico e vivamente apprezzato da bellunesi e non, è il famoso panino con pastin e formai (formaggio) alla piastra, classica pietanza servita nelle sagre paesane del bellunese.

Il Mulino Cesa a Villa di Villa di Mel (BL)

Tatiana Cesa da anni partecipa alle iniziative di informazione che la delegazione de l'Italia del Gusto 'Alte Terre' sviluppa in Valbelluna.
Il Mulino Cesa ha sede in Villa di Villa (paese antichissimo del Comune di Mel, la cui chiesa è abbellita da numerose e pregevoli opere d'arte come quelle del maestro Luigi Cima), propone la polenta e le farine che l'hanno reso celebre ben oltre i confini locali. Fra le altre vogliamo ricordare la farina di mais "sponcio", che è una vecchia varietà di mais ad impollinazione libera, coltivato nella provincia di Belluno dall'ottocento. La farina che si ottiene possiede caratteristiche nutritive più elevate grazie anche alla tradizionale tecnica molitoria che assicura la presenza delle più importanti vitamine, sali minerali e lipidi vegetali.
L’area classica di produzione e coltivazione (nel passato e attualmente) è la Val Belluna, ma in maniera più tipica e tradizionale la conca feltrina e soprattutto i Comuni di Cesiomaggiore, Feltre, Fonzaso, Seren del Grappa, Pedavena, Arsiè, San Gregorio nelle Alpi.
Il Mulino Cesa è specializzato anche negli alimenti per cani e gatti e nella fornitura di animali di corte.

domenica 2 gennaio 2011

Il buon pane (e non solo) di Andy il Fornaio a Pez di Cesiomaggiore

Siamo a Pez di Cesiomaggiore e Mauro Zanella, con la moglie Cinzia, il figlio Andy e i suoi collaboratori, sforna ogni giorno il buon pane di montagna, che li ha fatti conoscere anche al di fuori dei confini della provincia di Belluno.
La fantasia e la creatività si uniscono qui all'attenzione quasi maniacale per la pulizia e alla disponibilità culturale verso i prodotti del territorio, prima fra tutti la farina di mais sponcio.
Nel settore dei dolci da forno tradizione e innovazione riescono qui a sposarsi felicemente, in una gamma di proposte ampia e qualificata.
Il Panificio Andy si trova a Pez, frazione di Cesiomaggiore situata a ridosso di un promontorio sul Piave, a sud del capoluogo. Sede parrocchiale, è dotata di una scuola dell'infanzia statale. Al centro del paese vi è un ampio piazzale con la chiesa dedicata ai santi Pietro e Rocco, poco distante dal centro frazionale la bella chiesa seicentesca detta "della Madonnetta". L'interessante chiesa del Priorato di San Gabriele è stata purtroppo demolita negli anni ottanta dell'ottocento perché diroccata e inutilizzata.

sabato 1 gennaio 2011

“Alte terre” bellunesi nei Borghi Europei del gusto

La delegazione della rete di informazione l'Italia del Gusto 'Alte Terre', ha confermato in questi giorni la propria adesione alla Associazione Internazionale Azione Borggi Europei del Gusto.
La delegazione ha sviluppato nel corso del 2010 una intensa attività che ha portato alla realizzazione della rassegna informativa annuale 'A Tu per Tu con il cielo'. I comunicatori e i giornalisti hanno visitato ed hanno partecipato ad iniziative a Umin e Villabruna di Feltre, Pez di Cesiomaggiore, Mel e Trichiana in Valbelluna.
Il Piano di informazione locale ha 'parlato del Panificio Andy di Pez, della Trattoria Centrale, della Macelleria Slongo e della Cantina La Vigna di Villabruna, dell'azienda agricola Pradel di Umin, della Latteria di Sedico, di Carnet Dama e della Casa di Pasta di Santa Giustina, dell'agriturismo Rio Cavalli a Sagrogna di Belluno, della Latteria di Lentiai, della Macelleria Sperandio, del Mulino Cesa e della Dolciaria Deola a Villa di Villa di Mel.
In questi giorni un programma di 'viste gustose' costituirà l'ossatura per il programma d'informazione 2011