E’ sempre stato un luogo di ritrovo piuttosto conosciuto, come la Baia del Re, oppure come osteria Stival. Ma la gestione attuale batte tutti.
E’un tipo ruspante, che parla il dialetto dell’Alta Marca, ma che come cuoco dà dei punti a ristoranti più rinomati.
Ci sono stato domenica, per uno stage televisivo, e poi un’altra volta per saggiare la cucina. Finito di riprendere, ci siamo accomodati sperando in un pranzo semplice, vista l’ora tarda, e lui ha fregato tutti presentando di tutto e di più.
Ha iniziato con i salumi fatti rigorosamente da lui: su tutto mi è piaciuto un prosciutto di Sauris molto delicato, e una costea che si scioglieva in bocca. La costea non la mangiavo da circa trent’anni: eccezionale, vale un viaggio fino a lì. E poi un classico musetto: ho dovuto spiegare che cos’era il cren, dato che si conosce solo a Nordest. In pratica è una radice di rafano grattugiata, con aceto e zucchero.
Sul primo possiamo sorvolare: un’ottima lasagna. Poi i secondi: una tagliata di manzo tenerissima, e le costee, costicine, giganti. Saranno state lunghe quaranta centimetri. Non ne avevo mai viste di simili.
Il tutto bagnato da del buon prosecco che lui ha selezionato personalmente. Peccato aver fatto poco onore alla tavola per via del lavoro. I prezzi sono più che onesti.
A Refrontolo, giusto giù dalla riva che porta verso Solighetto (via Costa al civico 1), troverete un pezzo della storia del paese: il panificio Piol. In anni e anni di percorsi vagabondi alla ricerca del buon pane artigianale,siamo sempre venuti qui, per chiedere il pane necessario alle degustazioni. Un `vizio´ che sa ormai di storia, visto che il tempo non ha intaccato la qualità delle produzioni. In questi ultimi anni vi è stata una grande rivalutazione del pane come alimento: il pane ha saputo (grazie al sacrificio e all´impegno di tanti artisti-artigiani), `tenere duro´.
Qui al panificio Piol viene interpretato al meglio, con una `carta´ che privilegia diverse farine, diversi commenti, al mutare delle stagioni e secondo fantasia.
Il Panificio è conosciuto ed apprezzato anche per la produzioni di dolci da forno e biscotti : buona farina non smente !
Percorriamo a Refrontolo quella che è stata ribattezzata (con intelligenza), dai produttori di vini locali la Via dei Cru.
Qui incontriamo Adriano e Pierluigi Bernardi, che dal 1960, interpretano la storia della loro Cantina, che ha avuto origini dalla caparbietà di papà Mansueto.
La nostra è una conoscenza che si perde nella notte del...prosecco e che ci porta, comunque, a dei felici incontri,quando le iniziative di informazione suggeriscono di presentare vini dalla sicura qualità enoica.
Questa volta si tratta della degustazione che si è tenuta nello storico borgo di Collalto,presso il ristorante Due Torri, per 'anticipare' i temi del Festival Europeo del Gusto che si è tenuto a fine 2010 nelle colline di Conegliano e Valdobbiadene.
L'apertura della giornata di informazione si tiene con il Prosecco D.O.C.G Rive di Refrontolo, Spumante della Cantina Bernardi .Insomma una apertura bene augurante.
"E' un vino spumante ottenuto dalle migliori uve Prosecco coltivate nelle colline di Refrontolo. Si presenta di colore giallo paglierino con un tipico profumo che richiama i fiori di acacia e di glicine, e che si allarga ai fiori di campo, alla mela matura, al miele di montagna. Ha un sapore fresco, armonico, moderatamente alcolico. E' particolarmente indicato come aperitivo, si abbina perfettamente agli antipasti magri, al pesce e ai primi piatti leggeri."
Poi, alla fine delle 'fatiche' quotidiane Filippo (nume tutelare del ristorante Due Torri), ci presenta i biscotti di Valerio Piol, storico fornaio di Refrontolo.
Ecco che fa la sua apparizione il Mulin Passito.
"Il Mulin Passito è un vino ottenuto da uve Prosecco e Verdiso coltivate sulle colline di Refrontolo. L'uva viene selezionata grappolo per grappolo e posta sui graticci (da cui il nome) dove avviene l'appassitura. Il vino ottenuto dopo una lenta fermentazione viene imbottigliato in primavera.
Si presenta di colore giallo paglierino carico, dal profumo di fiori di campo e dal sapore amabile, sapido e armonico. Ottimo con il dessert."
Semplicemente, tutto vero. E, con la gradevolezza, nell'animo e nel palato, ci auguriamo un nuovo incontro con i vini dei fratelli Bernardi !